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Indice:

  • corsi finanziati nel 2026 e seminario per datori di lavoro;
  • audit e sopralluoghi per sicurezza e privacy;
  • cultura della privacy per garantire professionalità;
  • sessioni di “induction” nelle aziende (soprattutto se con ampio turnover);
  • modelli organizzativi e di gestione (esimenti responsabilità, sgravi assicurativi);
  • servizi legali di antiriciclaggio e gestione della crisi d’impresa.

Ripartendo oggi 7 gennaio, informiamo che quest’anno – parallelamente al supporto tecnico per sicurezza, igiene, privacy – intendiamo tornare ad inserire nell’offerta didattica qualche corso gratuito grazie a finanziamenti pubblici europei e a fondi interprofessionali, rispondendo alle richieste pervenute durante l’anno appena concluso e volendo ascoltare quant’altro ci comunicherete. Ne frattempo vi condividiamo in questo link i progetti in partenza presso IAL Modena (partner della nostra rete Consulenti Apprendistato che nel 2024-2025 ha ottenuto ottimi risultati ed i partecipanti hanno confermato di aver gradito la qualità delle lezioni e la presenza in aula rispetto all’ormai esagerata moda dei webinar).

Più urgente, però, la realizzazione di un seminario informativo per datori di lavoro in tema di accordo Stato-regioni del 17 aprile 2025 e novità normative di questi ultimi mesi (leggasi bene la nota1 in calce), così da poter elargire una speciale sessione consulenziale che permetta dibattito e confronto; successivamente ci occuperemo del corso obbligatorio per tutti i datori di lavoro che non ricoprono le funzioni del servizio di prevenzione e protezione (DL-SPP).

Ma ci sarà altro nell’ambito di collaborazioni tecniche (sicurezza e privacy), sportello psicologico, diritto d’impresa e gestione della crisi da sovraindebitamento.

Parte del tempo la dovremo dedicare ad audit e sopralluoghi tecnici per il mantenimento della regolarità nei luoghi di lavoro per quanto attiene la sicurezza con le relative scadenze (valutazioni di rumore e vibrazioni, rischi chimici e biologici, stress lavoro-correlato con focus group o interviste, …); mentre per la privacy concentreremo l’attenzione nella rilevazione e sistemazione di quei dettagli che alcuni clienti sottovalutano (es. compilazione puntuale del Registro del Responsabile per i soggetti designati) piuttosto che ordinari follow-up. L’interesse sarà prevenire problematiche nella protezione dei dati personali o nella corretta gestione degli stessi (anche per evitare elevate sanzioni da parte della Guardia di Finanza o dell’Autorità garante). In proposito, un aspetto che andrà potenziato è la cultura alla privacy intesa come quella conoscenza minima che il personale aziendale deve avere, anche in ordine ad una professionalità attesa (perché avere consapevolezza delle regole a saper rispondere adeguatamente ad un interlocutore, sia esso cliente o ispettore, è sinonimo di professionalità).

Un’opportunità che tutti noi e voi potremmo cogliere, insieme, è quella di realizzare (in aula o nella vostra sede, con periodicità variabile in base al turnover aziendale) delle sessioni di “induction” formativo per fissare le regole di base (diritto del lavoro ed in particolare diligenza e fedeltà e non concorrenza), protezione dati, custodia e uso del materiale… Sono poche le realtà in cui già questo servizio è operativo ma una certezza l’abbiamo: i lavoratori di oggi, quelli più giovani, quelli agli inizi di carriera, sono fortemente a digiuno di quel baglio culturale che un tempo seguiva il buon senso e arriva preordinatamente da scuola e famiglia, quindi bisogna intervenire.

L’approccio utile è quello del risk assesment, con l’obiettivo di sicurezza “aziendale” in senso lato, tutela delle persone, continuo sviluppo imprenditoriale e, alla base, professionalità e qualità di processo.

In proposito di audit, stiamo altresì valutando di riservare uno spazio ai Modelli Organizzativi e di Gestione (ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. 81/08 ed esimenti dalla responsabilità penale-amministrativa di cui al d.lgs. 231/01)2, potenziare lo Sportello Psicologico a beneficio di dipendenti e collaboratori ma anche dei datori di lavoro, nonché perfezionare i servizi attuali affiancando alcune attività che ultimamente hanno visto il nostro intervento nonostante non fosse di nostra competenza ma abbiamo aiutato perché era necessario farlo. Per questo, però, servirà ricercare professionisti in grado di operare con precisione e padronanza della materia (è all’uopo in fase di diramazione un annuncio temporaneo per selezione di professionisti).

Infine, recentemente lo Studio ha iniziato ad occuparsi di pratiche di sovraindebitamento e gestione della crisi d’impresa3: l’avvocato Anna Maria Luca’ Morandi4 si è iscritta come membro5 dell’Organismo di composizione crisi presso la Camera di commercio di Modena e da quest’anno si occuperà anche di antiriciclaggio (servizio autonomo rispetto allo Studio).

Buona ripartenza a tutti.

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  1. L’accordo Stato-regioni 17/04/2025 ha rimosso il termine di 60 giorni per la conclusione del corso di base per la sicurezza (Formazione Generale e Specifica), ribadendo così che la formazione debba avere prima di adibire a mansione il lavoratore; l’art. 37 del d.lgs. 81/08 non dispone un termine specifico e la distinzione si ha in sede processuale, tuttavia il legislatore è intervenuto con la legge n. 198 del 29 dicembre 2025 (di conversione del decreto-legge n. 159/25, vedasi art. 1-bis) concedendo un termine di 30 giorni per le imprese turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Ergo, questo sottolinea e ribadisce che la formazione debba essere immediata, eccettuati solo questi due settori in cui c’è è concesso di concludere il percorso formativo in un mese! Legalmente è tutto censurabile, giacché il testo unico nulla dica e l’accordo Stato-regioni tace, ma dietro c’era la volontà di rendere immediata la formazione e con questa eccezione normativa si conferma questa scelta o interpretazione. ↩︎
  2. I modelli organizzativi e di gestione, anche nel formato semplificato, permettono la riduzione del tasso INAIL, previa presentazione annuale del mod. OT23, oltre i benefici in termini di definizione di procedure operative, migliore reputazione verso clienti e fornitori, esenzione dalle sanzioni dettate dal d.lgs. 231/01). ↩︎
  3. Procedure di competenza: concordato minore, debitori incapienti, liquidazione controllata del patrimonio, ristrutturazione dei debiti del consumatore. ↩︎
  4. L’avv. A.M. Luca’ Morandi pubblica notizie su PrivacyModena.eu e a questo link sono selezionati i suoi contributi. ↩︎
  5. “Gestore della crisi” o “liquidatore” a seconda della procedura secondo il CCII (codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al d.lgs. n. 14/2019 e s.m.i.). ↩︎

PROMEMORIA PER LA CLIENTELA: Limitare l’uso della posta elettronica secondo buon senso e nel rispetto della netiquette. Cliccare qui per leggere l’invito diramato. D’altronde “meno e-mail significa meno stress e più produttività”.