La porcheria è pubblicata, precisamente in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24/05/2025.
Lo sappiamo, dire che “la porcheria è pubblicata” suona forte, ma per quanto ci si sforzi di ammettere che gli obblighi formativi abbiano spinto le aziende al miglioramento (perché è vero, non lo si nega e in questi anni ci siamo impegnati molto nei corsi di formazione), dobbiamo ora riscontrare l’inadeguato intervento di una Commissione – quella della Conferenza Stato-regioni – che sembra non avere particolare competenza nel settore e delibera regole didattiche come se stesse stilando l’offerta formativa PTOF per le scuole, perdendo quel pragmatismo che contraddistingue il mercato del lavoro. Rispettare la disciplina dettata dalla Conferenza Stato-regioni è importante e gli accordi del 2011 e 2012 ha avuto un forte impatto nel campo della sicurezza, ma agli esperti non possono non balzare all’occhio luci ed ombre di cotanta azione normativa.
Abbiamo volutamente atteso a darne notizia perché nel settore si vociferava tanto di questo accordo – chi con entusiasmo, chi inorridendo all’idea dopo aver letto la bozza – ma, pur essendo già in vigore, è previsto un periodo transitorio tra vecchia e nuova regolamentazione e allora ci siamo presi il tempo di studiare, approfondire, prendere nota degli errori e coordinare il testo con le disposizioni normative per comprenderne la portata in termini applicativi e sanzionatori (precisamente nei limiti del potere sanzionatorio, ma siamo consci che talvolta anche l’organo di vigilanza possa essere disorientato nell’irrogazione di sanzione giacché – si noti bene – essa è prevista solo in alcuni commi dell’art. 37 D.Lgs. 81/08 e non certo in quelli che rinviano all’accordo Stato-regioni altrimenti sarebbe incostituzionale).
Ringraziamo AiFOS che ha messo a disposizione una sezione del sito con il materiale e ha pubblicato una raccolta contenente sia l’accordo che revisiona le regole della formazione sia altre disposizioni ancora in vigore sempre in materia di formazione (es. primo soccorso, antincendio) in quanto l’accordo in questione riguarda:
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