Alluminio in cucina: amico o nemico?

Tag

, , , , , , , ,

L’alluminio è un metallo duttile, color argento, molto utilizzato in cucina sia per la cottura che per la conservazione del cibo.

Il rischio evidenziato nell’utilizzo di questo metallo è che alcune particelle di alluminio possono migrare nell’alimento contaminandolo e rendendolo pericoloso per l’uomo; l’alluminio, infatti, può provocare ritorsioni sulla fertilità maschile, dolori muscolari, problemi al sistema nervoso con sintomi come l’insonnia, nervosismo o altro, problematiche ai reni, ecc.

Il pericolo maggiore emerge principalmente nella cottura “al cartoccio”; una certa quantità di alluminio infatti tende a penetrare (in percentuali diverse a seconda del tipo di alimento) all’interno del prodotto cucinato.

Continua a leggere

Come si smaltisce l’olio di frittura?

Tag

, , , , ,

Magari non tutti ne sono a conoscenza, ma l’olio che deriva dalla frittura di cibi (sia in ambito aziendale che in ambito privato) non può essere smaltito nei cassonetti della spazzatura oppure sversato nell’impianto fognario tramite lo scarico del lavandino o del gabinetto.

Questa operazione è difatti vietata perché l’olio vegetale esausto è un liquido altamente inquinante per l’ambiente in quanto non è biodegradabile nè organico e, se disperso in acqua, crea un velo di qualche centimetro di spessore che impedisce il passaggio dei raggi solari, oltre a rendere l’acqua non potabile.

Quindi come bisogna smaltire l’olio vegetale esausto? Continua a leggere

Oltre il potere direttivo per il riconoscimento della subordinazione

Tag

, , , , , , , , , , ,

La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 25711 del 15 Ottobre 2018, ha affermato che la distinzione tra il rapporto di lavoro autonomo e quello subordinato può andare oltre il solo potere direttivo, soprattutto quando si è di fronte a mansioni la cui peculiarità non rende agevolmente apprezzabile l’elemento dell’assoggettamento. Infatti, per le prestazioni di natura intellettuale o professionale, occorre fare riferimento a criteri “complementari e sussidiari” che, privi ciascuno di valore decisivo, possono essere valutati globalmente come indizi probatori della subordinazione (ex multis: Cass. SS.UU. 30/06/199 n. 379).

Continua a leggere

L’acrilammide, un cancerogeno a tavola

Tag

, , , , , , , , , ,

Il Reg. UE 2017/2158 istituisce “misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti”.

L’acrilammide è un composto mutageno e potenzialmente cancerogeno che si forma in maniera del tutto naturale negli alimenti ricchi di amido come ad esempio pasta e patate.

Alcuni recenti studi  hanno dimostrato che l’assorbimento nel nostro organismo di tale sostanza favorisce una maggiore probabilità di sviluppare mutazioni genetiche che favoriscono il manifestarsi del cancro.

Tale sostanza si forma essenzialmente durante le cotture ad alta temperatura (es. cottura al forno, alla griglia e la frittura) ed è facilmente riconoscibile dal colore che assume l’alimento; l’acrilammide difatti è presente negli alimenti come pizza, patate, pane, ecc. quando questi risultano eccessivamente cotti, bruciati o comunque di un colore tendente al marrone.

Ma come possiamo evitare l’acrilammide nei nostri piatti?
(di seguito alcuni esempi pratici da seguire onde evitare la formazione di acrilammide nei nostri piatti)

Continua a leggere

Libertà di informazione: vera o apparente?

Tag

, , , , , , , , , ,

Ci era stato promesso che, all’avvento della rete digitale, sarebbe seguita una maggiore diffusione delle informazioni. Queste sarebbero state di facile accesso e libere, portando così a una maggiore consapevolezza nei cittadini.

Per qualche tempo, forse, ciò è risultato essere vero, ma non c’è voluto molto prima che ci si rendesse conto che questa era un arma a doppio taglio: così come era più facile la trasmissione di notizie vere era altresì facilitata la diffusione di notizie false.

Continua a leggere